Felicità...
Non credere a chi dice di non conoscere la Felicità...
Ha semplicemente l'animo troppo ferito
e ha troppa paura
per poter anche solo credere
di poter essere Felice,
di essere Felice.
... Felicità non arriva di gran carriera, Felicità è nelle piccole cose; è nell'istante in cui chiudi i tuoi occhi sorridendo e non vorresti nulla di più di quello che già hai, perchè sai che è Giusto che quell'istante sia come è, pur consapevole che qualcosa ti manca, che qualcos'altro può essere migliorato; Felicità è piena consapevolezza di tutto questo e anche di più, piena consapevolezza di tutto quello che ti circonda e dell'Infinito in esso; Felicità è agrodolce, non è allegria e non è tristezza; non è l'eternità ma è un istante, infinito e delicato, quanto mai fragile; Felicità non è la perfezione; Felicità E'.
Un bacio.
sabato 26 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
no name
Una stella mi dice:
"Adesso, ora, puoi esaudire tutti i desideri del mondo... Puoi far sì che tutto sia come lo vorresti."
E io tingerei d'azzurro i cieli,
d'oro i cuori,
verdi i prati.
Serenità sopra ogni cosa,
a vegliare sopra
Felicità e Amore
che camminano insieme.
"Adesso, ora, puoi esaudire tutti i desideri del mondo... Puoi far sì che tutto sia come lo vorresti."
E io tingerei d'azzurro i cieli,
d'oro i cuori,
verdi i prati.
Serenità sopra ogni cosa,
a vegliare sopra
Felicità e Amore
che camminano insieme.
martedì 1 febbraio 2011
Piccolo post di dicembre...
Ci sono momenti in cui vorresti,
semplicemente.
In cui l'unico tuo desiderio è cantare una dolcissima, tenera ninna nanna.
Istanti in cui il tuo pensiero corre veloce, alle persone, alle anime.
A coloro che ami, alle vite a cui hai donato il tuo cuore.
Momenti in cui stai raccoccolata tra te e te.
E pensi... E ti chiedi, chi sa se sentono il mio pensiero,
come una carezza.
Chi sa se tutto il bene, tutto l'amore
che riesco a concepire, che vorrei donare loro,
avrà l'incantato dono e l'incantato potere di proteggerli.
Di coccolarli,
di rassicurarli.
Cullarli come bimbi appena nati.
Di stringerli forte forte,
anche se stiamo lontani.
Anime che amo.
semplicemente.
In cui l'unico tuo desiderio è cantare una dolcissima, tenera ninna nanna.
Istanti in cui il tuo pensiero corre veloce, alle persone, alle anime.
A coloro che ami, alle vite a cui hai donato il tuo cuore.
Momenti in cui stai raccoccolata tra te e te.
E pensi... E ti chiedi, chi sa se sentono il mio pensiero,
come una carezza.
Chi sa se tutto il bene, tutto l'amore
che riesco a concepire, che vorrei donare loro,
avrà l'incantato dono e l'incantato potere di proteggerli.
Di coccolarli,
di rassicurarli.
Cullarli come bimbi appena nati.
Di stringerli forte forte,
anche se stiamo lontani.
Anime che amo.
martedì 25 gennaio 2011
La mia primavera... In poesia... [happy]
Io amo la primavera...
Quella primavera così fugace,
quando ancora non è caldo,
e a star stesa sull'erba rabbrividisci un po'...
Lasciandoti cullare dalle dolci brezze,
lievemente ridendo
della vita che rinasce
dei boccioli sugli alberi.
E dormi,
dormi piccola gioia...
Dormi e non aver paura
del mondo che sta intorno
perchè a sentire il dolce vento tiepido
non puoi che sentirti a casa.
Riposa, riposa
in grembo alla natura bella
coccolato da quegli istanti
rubati alla folle corsa del mondo
istanti in cui siamo noi
il nostro centro del mondo.
Quello che il mondo si aspetta da noi,
quello che noi vorremmo e non abbiamo,
per un pomeriggio chiudiamoli fuori dalla porta.
Si può star bene con le cose
certe che abbiamo.
La terra soffice d'erba sotto di noi,
il cielo celeste
striato di bianco
che ci culla,
sopra di noi.
E chiudi gli occhi,
e non pensare...
Respira a fondo,
respira la primavera,
che sa un po' d'amore.
Dolce profumo di primavera.
Dolce profumo in cui ci si basta,
tenerissimi momenti in cui
sei felice di quello che sei
e di quello che hai intorno.
Istanti in cui ogni ferita magicamente si rimargina,
e ti rialzi dal prato dove ti sei lanciata
a braccia aperte e con fiducia
semplicemente lieta.
Sorridendo, ridendo da sola,
correndo a casa,
o verso un altro prato
azzurro di cielo.
Camminando lieve,
dieci metri sopra la terra.
Cammino verso il mio futuro,
verso quel sole che non sempre vediamo,
ma che quando splende
sa darci gioia.
Semplice,
pura,
immensa.
Senza parole.
Anime
che si rincorrono,
che si consolano,
giocano con i batuffoli di cielo.
Che guardano il cielo,
lasciandosi scaldare dal sole.
Pedalando verso l'infinito,
guidando verso il mondo.
Calpestando piano la terra,
per non far male all'Eterno.
Non pensare a domani,
goditi l'oggi
e tutto ciò che sarà,
sarà lietamente.
Senza aspettarsi nulla dal domani,
ciò che verrà sarà angelicamente stupendo.
Gioioso, di una gioia di cristallino stupore.
Quella primavera così fugace,
quando ancora non è caldo,
e a star stesa sull'erba rabbrividisci un po'...
Lasciandoti cullare dalle dolci brezze,
lievemente ridendo
della vita che rinasce
dei boccioli sugli alberi.
E dormi,
dormi piccola gioia...
Dormi e non aver paura
del mondo che sta intorno
perchè a sentire il dolce vento tiepido
non puoi che sentirti a casa.
Riposa, riposa
in grembo alla natura bella
coccolato da quegli istanti
rubati alla folle corsa del mondo
istanti in cui siamo noi
il nostro centro del mondo.
Quello che il mondo si aspetta da noi,
quello che noi vorremmo e non abbiamo,
per un pomeriggio chiudiamoli fuori dalla porta.
Si può star bene con le cose
certe che abbiamo.
La terra soffice d'erba sotto di noi,
il cielo celeste
striato di bianco
che ci culla,
sopra di noi.
E chiudi gli occhi,
e non pensare...
Respira a fondo,
respira la primavera,
che sa un po' d'amore.
Dolce profumo di primavera.
Dolce profumo in cui ci si basta,
tenerissimi momenti in cui
sei felice di quello che sei
e di quello che hai intorno.
Istanti in cui ogni ferita magicamente si rimargina,
e ti rialzi dal prato dove ti sei lanciata
a braccia aperte e con fiducia
semplicemente lieta.
Sorridendo, ridendo da sola,
correndo a casa,
o verso un altro prato
azzurro di cielo.
Camminando lieve,
dieci metri sopra la terra.
Cammino verso il mio futuro,
verso quel sole che non sempre vediamo,
ma che quando splende
sa darci gioia.
Semplice,
pura,
immensa.
Senza parole.
Anime
che si rincorrono,
che si consolano,
giocano con i batuffoli di cielo.
Che guardano il cielo,
lasciandosi scaldare dal sole.
Pedalando verso l'infinito,
guidando verso il mondo.
Calpestando piano la terra,
per non far male all'Eterno.
Non pensare a domani,
goditi l'oggi
e tutto ciò che sarà,
sarà lietamente.
Senza aspettarsi nulla dal domani,
ciò che verrà sarà angelicamente stupendo.
Gioioso, di una gioia di cristallino stupore.
venerdì 14 gennaio 2011
... I'll cry for you...
Eccomi.
Sono a casa, sola.
Fuori dalla mia finestra c'è la nebbia del crepuscolo pavese.
La luce è spenta, il computer acceso.
Ho accanto la busta dei Pan di Stelle.
E ho gli occhi umidi di lacrime.
Perchè sono una sognatrice. E piango ogni volta che qualcuno rinuncia ai propri sogni.
Questo mondo, questa luce in cui viviamo, è fatta da mille luci. Piccole piccole... Ma formano un vivido universo.
E ogni volta che viene meno un sorriso, una parola dolce, una carezza, un bacio, una di queste luci si spegne. Io so che non abbandonerò mai la mia luce... Queste luci però sono rare, rare, troppo rare... Quando ne trovo una gioisco!! Quando non ne trovo, sospiro... Quando vedo che una di queste luci si è spenta, disillusa dai mali del mondo, allora piango. In questo momento no, non riesco a frenare il pianto. Ho rischiato di soffocarmi con un Pan di Stelle, perchè ho improvvisamente cominciato a singhiozzare. Un tempo m'illudevo che non fosse vero, che le cose che sentivo erano solo impressioni, brutte sensazioni generate dalle mie paturnie. Ora... Ora so che la mia empatia difficilmente sbaglia.
Io sto attraversando ora un periodo che molti hanno attraversato prima. Sto crescendo, sto correndo incontro alla vita, con tutto l'amore di cui sono capace. Vorrei ridere e sorridere sempre... Vorrei essere capace di far sorridere chi mi sta accanto...
Ma purtroppo il mondo è disilluso... Così tanto... Troppo... Ho paura per il futuro di questo mondo, quando e perchè vedo la luce delle persone buone spegnersi.
Sono a casa, sola.
Fuori dalla mia finestra c'è la nebbia del crepuscolo pavese.
La luce è spenta, il computer acceso.
Ho accanto la busta dei Pan di Stelle.
E ho gli occhi umidi di lacrime.
Perchè sono una sognatrice. E piango ogni volta che qualcuno rinuncia ai propri sogni.
Questo mondo, questa luce in cui viviamo, è fatta da mille luci. Piccole piccole... Ma formano un vivido universo.
E ogni volta che viene meno un sorriso, una parola dolce, una carezza, un bacio, una di queste luci si spegne. Io so che non abbandonerò mai la mia luce... Queste luci però sono rare, rare, troppo rare... Quando ne trovo una gioisco!! Quando non ne trovo, sospiro... Quando vedo che una di queste luci si è spenta, disillusa dai mali del mondo, allora piango. In questo momento no, non riesco a frenare il pianto. Ho rischiato di soffocarmi con un Pan di Stelle, perchè ho improvvisamente cominciato a singhiozzare. Un tempo m'illudevo che non fosse vero, che le cose che sentivo erano solo impressioni, brutte sensazioni generate dalle mie paturnie. Ora... Ora so che la mia empatia difficilmente sbaglia.
Io sto attraversando ora un periodo che molti hanno attraversato prima. Sto crescendo, sto correndo incontro alla vita, con tutto l'amore di cui sono capace. Vorrei ridere e sorridere sempre... Vorrei essere capace di far sorridere chi mi sta accanto...
Ma purtroppo il mondo è disilluso... Così tanto... Troppo... Ho paura per il futuro di questo mondo, quando e perchè vedo la luce delle persone buone spegnersi.
domenica 5 dicembre 2010
Una sera di dicembre
Ci sono cose che a volte senti,
inesorabilmente.
Come una pugnalata.
Cose che ti attraversano l'anima
gocce d'infinito
racchiuse in un cuore solo.
Momenti in cui l'essenziale
ti trapassa il cuore
e mille e una anima affollano la tua.
E una lacrima scorre,
e ben più d'una.
Terremoti dell'anima,
barcollanti nostre fragilità.
Esseri umani, anime.
Ci incontriamo,
ci scontriamo.
Nasciamo,
cresciamo.
Fioriamo.
Camminiamo,
anime sicure delle nostre certezze,
con passi lievi e decisi,
volando.
L'inaspettato,
è l'inaspettato che cambia.
Cosa?
La vita,
il destino,
l'amore,
la morte.
Arrivi
ad aspettare la pioggia
per non piangere da solo
poeta della vita!
Luce degli occhi
malinconia d'un cuore
che sa troppo
troppo per vivere
troppo poco per morire.
Un passo dopo l'altro,
svolta un angolo:
qualcosa di forte
ecco, qua.
Al cuore.
All'altezza dell'anima.
Ecco.
E' la Vita che incontra se stessa.
Che si guarda allo specchio.
Si guarda,
si vede per la prima volta.
Amore incontra Sacrificio,
incontra Entusiasmo,
trova Determinazione.
Unione indissolubile.
Lacrime.
Manca il respiro,
è un pugno nello stomaco.
E' quella strada che tanto sei andata cercando.
Ecco, l'hai trovata,
in un miracolo di dicembre.
Mai facile, si sa.
Ma è la mia.
Ora la vedo.
Vedo la mia strada,
e vedo me stessa.
Con le mie paure,
la mia voglia
di vivere
di fare
di esserci
di amare.
So qual è la mia strada.
Me la sento nel cuore,
la vedo ogni volta che penso!
Ora so cosa devo fare.
So dove devo andare.
E ci andrò,
per l'Amore dentro di me.
Per la Vita in me.
Nient'altro che questo sono:
Amore e Vita
che giocano insieme,
gioiosamente.
E danno altra Vita.
Altro Amore.
Troppi per un cuore solo.
Guardami negli occhi.
Amore.
inesorabilmente.
Come una pugnalata.
Cose che ti attraversano l'anima
gocce d'infinito
racchiuse in un cuore solo.
Momenti in cui l'essenziale
ti trapassa il cuore
e mille e una anima affollano la tua.
E una lacrima scorre,
e ben più d'una.
Terremoti dell'anima,
barcollanti nostre fragilità.
Esseri umani, anime.
Ci incontriamo,
ci scontriamo.
Nasciamo,
cresciamo.
Fioriamo.
Camminiamo,
anime sicure delle nostre certezze,
con passi lievi e decisi,
volando.
L'inaspettato,
è l'inaspettato che cambia.
Cosa?
La vita,
il destino,
l'amore,
la morte.
Arrivi
ad aspettare la pioggia
per non piangere da solo
poeta della vita!
Luce degli occhi
malinconia d'un cuore
che sa troppo
troppo per vivere
troppo poco per morire.
Un passo dopo l'altro,
svolta un angolo:
qualcosa di forte
ecco, qua.
Al cuore.
All'altezza dell'anima.
Ecco.
E' la Vita che incontra se stessa.
Che si guarda allo specchio.
Si guarda,
si vede per la prima volta.
Amore incontra Sacrificio,
incontra Entusiasmo,
trova Determinazione.
Unione indissolubile.
Lacrime.
Manca il respiro,
è un pugno nello stomaco.
E' quella strada che tanto sei andata cercando.
Ecco, l'hai trovata,
in un miracolo di dicembre.
Mai facile, si sa.
Ma è la mia.
Ora la vedo.
Vedo la mia strada,
e vedo me stessa.
Con le mie paure,
la mia voglia
di vivere
di fare
di esserci
di amare.
So qual è la mia strada.
Me la sento nel cuore,
la vedo ogni volta che penso!
Ora so cosa devo fare.
So dove devo andare.
E ci andrò,
per l'Amore dentro di me.
Per la Vita in me.
Nient'altro che questo sono:
Amore e Vita
che giocano insieme,
gioiosamente.
E danno altra Vita.
Altro Amore.
Troppi per un cuore solo.
Guardami negli occhi.
Amore.
lunedì 22 novembre 2010
Paura...
A volte.
A volte ho paura; paura di non farcela e di non essere in grado, paura di avere paura.
Paura di voler affrontare cose più grandi di me, paura di non farcela.
Paura di deludere.
Paura.
Paura e punto.
Non c'è necessariamente bisogno di un motivo scritto per avere paura.
Ho paura anch'io, perchè in fin dei conti, sono piccola anch'io, sono fragile anch'io.
Solo a volte, ma sono piccola e fragile anch'io.
A volte ho paura; paura di non farcela e di non essere in grado, paura di avere paura.
Paura di voler affrontare cose più grandi di me, paura di non farcela.
Paura di deludere.
Paura.
Paura e punto.
Non c'è necessariamente bisogno di un motivo scritto per avere paura.
Ho paura anch'io, perchè in fin dei conti, sono piccola anch'io, sono fragile anch'io.
Solo a volte, ma sono piccola e fragile anch'io.
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